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PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO
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Come riconquistare gli elettori moderati (dopo la batosta)
Sicuramente gli esperti di comunicazione del Pdl e della Lega staranno facendo le ore piccole nel tentativo di capire le cose che sono andate storte nelle amministrative e nei ballottaggi che hanno visto un riaffermarsi delle sinistre in genere.
Appurato che l’errore di Berlusconi a dare alla campagna elettorale una personalizzazione troppo forte tanto da tramutarlo in un test a favore o contro il premier.
Appurato che l’imborghesimento della Lega ed il fallimento della politica dei respingimenti ha stufato tanti elettori quanto li ha stufati il continuo stillicidio verso il “Tricolore” bistrattato da alcuni membri del Carroccio , esaltato o quasi da altri.
Appurato che la Lega soprattutto dovrebbe avere UN portavoce del pensiero Leghista che non dovrebbe dar adito ed alimentare le insofferenze tra i membri, ma dovrebbe al contrario unire tutti in una sola voce.Certo sarà giusto avere tante voci diverse all’interno del Movimento ma quando si va in tivù, non si possono far carellare i vari leaders che accorpano idee totalmente diverse l’uno dall’altro poichè questo crea scompiglio,indecisione,defezione da parte del moderato che spera ancora in una “Lega Ruspante” come quella degli inizi.
COSA FARE CONCRETAMENTE
Tornare agli inizi, alla base. La Lega ha conquistato i suoi elettori con i ritrovi nelle borgate,nelle frazioni, sotto il campanile, al mercato, ed è da qui che bisognerà ripartire. Innanzitutto abbiamo bisogno di più sindaci alla “Gentilini”. Gente con esperienza o no ma che abbia il tempo e le palle di andare in giro per il paese a sondare opinioni ed umori dei cittadini.
Ad Oderzo ha vinto un sindaco uscente famoso per andare a stringere mani e suonare ai campanelli dei suoi cittadini. Sarebbe meglio se la figura del sindaco fosse ricoperta da qualcuno che non ha altri impegni di lavoro, e questo a mio avviso è un grande ostacolo da superare. Se chi amministra non ha il tempo di farlo poichè gli impegni di lavoro glielo impediscono, allora è meglio che faccia bene il suo lavoro e lasci a chi ha più tempo il compito di amministrare la cosa pubblica.
Se a questo aggiungiamo che in generale la sensazione del pubblico Leghista è quella che i leaders si siano un po troppo allontanati dalla base e si siano “Romanizzati” troppo allontanandosi dalle vere esigenze della gente, pagando in più lo scotto di un’alleanza con il Pdl che diventa ogni giorno più scomoda ma dalla quale purtroppo non si potrà prescindere. E’ come essere separati in casa. Anche se nessuna delle due fazioni lo ammetterà pubblicamente, tra Lega e Pdl c’è molto risentimento e vorrei quasi dire odio per un’alleanza che se da una parte garantisce l’esistenza politica e garantisce la tenuta parlamentare, dall’altra è vissuta quasi come un obbligo di subire le imposizioni dell’altro senza poter opporsi in nome di quella santa alleanza che li tiene insieme un po’ come due scalatori su una montagna; se cade uno cade anche l’altro.
L’ELETTORATO MODERATO CONTA MOLTO
Probabilmente i cinquantamila voti perduti nelle ultime elezioni dalla Lega (8% circa) rappresentano l’elettore moderato, cattolico,un po patriota ma non troppo, che vede, ho ha veduto nella Lega una validissima alternativa al Berlusconismo, ma non si sente di essere radicale nelle posizioni. L’elettore moderato di destra o centrodestra, che mal sopporta la nullità della sinistra improponente ed incapace di produrre un programma che possa creare un’alternativa vera. Un elettore che se guarda verso il centro trova solo la “scialuppa di salvataggio” con dentro i tre moschettieri della politica che vorrebbero proporsi come terzo polo, ma che in definitiva non fanno altro che curare i loro interessi in quella posizione centrista che troppo si presta a voltare la faccia a seconda di come spira il vento, senza prendere posizioni specifiche, i vari Rutelli Casini e Fini, dalla loro barchetta alla deriva in mezzo all’Oceano, spostano la “vela” a destra e a sinistra cercando di sorridere a tutti e di far credere di essere gli amiconi del bar pronti ad allearsi con te, salvo poi cambiare faccia e rotta all’ultimo momento per stringere nuove e più redditizie alleanze anche se questo volesse dire svendersi a sinistra, ben oltre le promesse fatte ai propri elettori.
Chi saprà conquistare il moderato e come? Non certo il centro. Nemmeno la sinistra. Eccolo la, il nostro indeciso, che guarda dove poter girarsi per trovare un terreno dove posare il suo piede fiducioso che il suo voto non andrà perduto nei meandri della burocrazia romana.
Potrà guardare tra poco ad un Pdl che una volta mancato Berlusconi si disintegrerà dando vita di nuovo ai piccoli partiti che vi si sono ritrovati . Le giuste alleanze verranno fatte ed ecco che il centrodestra tornerà ad essere forte, avendo il coraggio di prendere le distanze da Berlusconi riconoscendo che nessuno è eterno, per quanto bravo (America docet, dove anche il migliore dei presidenti viene lasciato andare dopo due mandati) e che sedici anni di politica lascerebbero un segno negativo su chiunque.
Potrà guardare alla Lega che se saprà ritrovare il piglio iniziale che l’ha lanciata( e che malamente la sinistra cerca di copiare cercando di riconquistare i paesi,le cittadine,le città le provincie, in questo gioco del Monopoli della politicai ) riuscirà da sola ad essere in grado di portare avanti le promesse fatte e ritornare ai vecchi splendori di un movimento al quale stanno più a cuore le esigenze dei cittadini piuttosto che i vizietti e le comodità del” Palazzo Romano2
Pdl chiede medaglia al valor civile per Lampedusa
(AGENPARL) – Roma, 01 giu – Medaglia d’oro al valor civile alla città di Lampedusa, per onorare “il coraggio e la grande umanità di queste persone e per testimoniare loro la gratitudine da parte del Paese”. A chiederla è un nutrito gruppo di deputati del Pdl con un’interrogazione a prima firma di Marcello De Angelis. “I cittadini di Lampedusa si sono resi protagonisti di una pagina di umanità in un momento storico drammatico per il nostro Paese – scrivono i deputati rivolti al Ministro dell’Interno Roberto Maroni – tantissimi sono stati gli uomini e le donne che non hanno esitato a gettarsi in mare e formare una catena umana per mettere in salvo i profughi nordafricani”.
“Il loro intervento tempestivo – concludono – è stato decisivo per il salvataggio di oltre 500 migranti provenienti dalle coste africane, tra cui molte donne e bambini, che rischiavano di essere travolte dalle onde dopo che il barcone che li trasportava si era arenato sugli scogli”.
