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Politica e previsioni sul futuro

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Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

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Borghezio va buttato nel cesso

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DICHIARAZIONE CHOC
Borghezio: «Breivik ha idee ottime». È bufera
Il leghista loda il killer norvegese, la sinistra non ci sta: «Dimissioni».

L’europarlamentare leghista Mario Borghezio.

È polemica attorno alle parole dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio, che durante la trasmissione La zanzara di Radio24, a proposito di Anders Behring Breivik – l’assassino terrorista norvegese delle stragi di Oslo e Utoya – aveva detto: «Molte sue idee sono buone, alcune ottime. È stato strumentalizzato. È per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza» (guarda il video).
SU ORIANA FALLACI. Dopo il polverone sollevato, lo stesso Borghezio è dovuto tornare sull’argomento: «Sono intervenuto perché ho avuto come l’impressione che questa strage sia servita a qualcosa. Io non penso che lo squilibrato abbia agito con queste finalità, ma chiediamoci: come è possibile che uno così noto alla autorità possa girare così? Se noi facciamo due più due e capiamo che questa strage viene utilizzata per condannare posizioni come quelle di Oriana Fallaci, io non ci sto».
IN DIFESA DEI CRISTIANI. Borghezio ha parlato alla romana Radio Ies: «Non sono nella testa nello squilibrato di Oslo, ma i cristiani non devono essere bestie da sacrificare. Dobbiamo difenderli, questo è il mio messaggio. Ovviamente non con le modalità dallo squilibrato di Oslo, ma vanno difese», ha aggiunto.
LO SFOGO CONTRO ROMA. Il leghista ha poi spiegato il suo rapporto con Roma e con l’Italia: «Io rappresento la Padania in Europa, non rappresento l’Italia. Sono secessionista, sono sempre stato votato solo da padani e in liste padane. Mi sento italiano? Mi sento padano, ma ho la carta d’identità italiana e rispettoso delle leggi della Repubblica italiana. Io sono contro quelli che magnano a Roma. Io a Roma ce magno? Io a Roma ce magno molto poco perché ci vado poco e malvolentieri. Le poche volte che ci vado cerco di starci poco. Ma tanta gente di Roma mi chiede di creare sezioni padane a Roma! Mi hanno candidato a Roma, ho cercato di nasconderlo. Senza distribuire un santino ho preso 1100 voti. Io non odio i romani, che sono bravissima gente, odio la politica romana!».
Donadi (Idv): «Bossi condanni i deliri di Borghezio»

Donadi e Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Il presidente del gruppo Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi ha commentato indignato: «Se c’è qualcuno di buon senso nella Lega ha il dovere di intervenire per fermare i deliri carichi di violenza, d’odio e di fondamentalismo di Borghezio. Parole che non meritano alcun commento, solo una ferma e unanime condanna».
«PAROLE IGNOBILI». Per Donadi «il leader della Lega Umberto Bossi ed il ministro dell’Interno Roberto Maroni hanno il dovere di condannare immediatamente le sconcertanti dichiarazioni dell’europarlamentare leghista. Di fronte al massacro di Oslo il silenzio verso parole così ignobili è colpevole, indegno di una forza che siede nel parlamento italiano e al governo del Paese».
PDCI: «È DA RICOVERO». Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci-Federazione della sinistra, non ha usato mezzi termini per commentare: «Borghezio? Da ricovero. Le sue sono intollerabili affermazioni. Un personaggio del genere, che fa simili dichiarazioni andrebbe perseguito, come minimo, per ‘istigazione alla violenza’ da mezzo mondo. D’altronde basta andare su Wikipedia per capire chi è Borghezio e quante ne ha fatte ‘l’onorevole’…».
Quindi una domanda: «Borghezio alimenta odio e provoca disgusto. Ci chiediamo ancora una volta come può un partito che ospita simili personaggi governare il nostro Paese?».
Pd e Idv: «Oltrepassato il limite, ora dimissioni»

Deborah Serracchiani e David Sassoli

Di fronte a certe frasi la prima reazione è stata quella di prendere subito le distanze: «Le dichiarazioni dell’eurodeputato Mario Borghezio sono il segno che si sta oltrepassando la linea rossa non solo della democrazia, ma anche della civiltà. Esse sono anche il sigillo di una politica che da anni calpesta i valori fondamentali della nostra società, con conseguenze sempre più imprevedibili». Così hanno commentato, in una nota, i capidelegazione al Parlamento europeo David Sassoli (Pd) e Niccolò Rinaldi (Idv).
POPOLO NORVEGESE OFFESO. Nella nota si legge: «Borghezio è un’esponente della maggioranza, si esponga con tali dichiarazioni apologetiche di uno dei più crudeli atti di terrorismo è una vergogna per tutti noi. Inoltre il ruolo europeo di Borghezio costituisce un’onta per le istituzioni Ue, con parole e pensieri che rappresentano una profonda offesa alla sofferenza e alla dignità del popolo norvegese. Una maggioranza e un partito che si rispettino non dovrebbero esitare un attimo per chiedere a Borghezio le sue dimissioni».
Anche Calderoli si smarca: «Solo farneticazioni»

(© Ansa) Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione

Nemmeno dal suo stesso partito Borghezio ha trovato solidarietà: «Le considerazioni espresse dall’onorevole Mario Borghezio rispetto alle idee del folle criminale responsabile della terribile strage di Oslo sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni», ha affermato seccamente in una nota il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.
Martedì, 26 Luglio 2011

TAG: ANDERS BEHRING BREIVIK – NORVEGIA – OSLO – UTOYA – MARIO BORGHEZIO – LEGA NORD – MASSIMO DONADI – UMBERTO BOSSI – NICCOLÒ RINALDI – DAVID SASSOLI – ROBERTO CALDEROLI

4 foto
FOTO

(1)
attila 1950 26/lug/2011 | 13:42
ARTERIOSCLEROSI
INTERNATELO E BUTTATE VIA LA CHIAVE.
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DOPO IL MASSACRO
Breivik «è folle e non mostra segni di pietà»

Il legale: «Si vede come una sorta di guerriero e ne prova orgoglio».
POLEMICHE
«Breivik? Ha idee condivisibili»

Borghezio “comprende” le ragioni della strage norvegese.
LE STRAGI
Breivik, scheggia impazzita

Un crociato della razza cresciuto nella tollerante Norvegia.

OLANDA
Gol da 45 metri
Rete pazzesca: Rogier Meijer azzecca la mira. È ovazione.

Written by piodalcin

26/07/2011 at 1:11 pm

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Bossi. Fine di un’era?

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Nessuno mette in discussione la leadership di Bossi, farlo potrebbe significare l’espulsione dal partito per chi e’ iscritto. Cio’ non toglie che in questi giorni la stampa ed il web stanno rilanciando il nome di Roberto Maroni come il possibile sucessore del Senatur. Maroni piace. Piace alla base, piace ai vertici e piace anche alle opposizioni. Il suo stile sobrio, la sua flemma diplomatica ed il suo modo di trattare le emergenze piu’ gravi con un savoir fair inaspettato lo hanno promosso agli occhi degli elettori che lo stimano e vedono in lui il naturale traghettatore della Lega da un periodo poco felice, al di la del “fiume inquinato” che rappresenta il Berlusconismo. Bossi naturalmente e’ e rimarra’ comunque l’anima del movimento, ma si sa (berlusconi docet) nessuno e’ per sempre.Bossi ha a suo tempo indicato il “Trota” come il suo naturale successore. Non succedera’. Il nepotismo non sara’ accettato dagli elettori che si riserveranno il privilegio di scegliere da soli chi sara’ il nuovo leader. Maroni, Zaia, Cota, questi tre moschettieri della politica hanno dimostrato di essere all’altezza di sostenere quel cambiamento che si sta prospettando nel futuro della politica italiana chiaro come le nuvole nere che arrivano di solito da Ovest annunciano un imminente temporale. Se Bossi riuscira’ a capire l’urgenza di questo cambiamento sara’ apprezzato dai suoi “soldati” e rimarra’ in ogni caso il “senatore” il “generale” amato e stimato per la sua lungimiranza. Un unico neo nella gestione recente dei fatti politici e’ stato quello di appoggiare la proposta del “superato” e antipatico Calderoli di trasferire i ministeri al Nord. In tempi cosi’ duri per pensionati cassintegrati e disoccupati, complice una crisi che penalizza i partiti di governo,e’ stato l’unico passo falso di Bossi in questi ultimi mesi.

Gentilini Intervista ad Antenna 3

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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=156771&sez=NORDEST&utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter  Gentilini parla della politica e delle promesse non mantenute senza risparmiare critiche alla Lega Nord

 

 

 

Written by piodalcin

19/07/2011 at 10:41 pm

Se i Leghisti mangiano carne d’orso io mi dissocio e prendo le distanze

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Bear in the Meadow

Image by brewbooks via Flickr

Se i leghisti mangiano carne di orso….mi dissocio e prendo le distanze

http://www.blogger.com/posts.g?security_token=AOuZoY64Xpc9ii9JDM_iJcnxgficKS_eTg%3A1309926637148&blogID=1182439200591661649&Quando l’orso Dino fu abbattuto Luca Zaia commentò la notizia difendendo l’orso abbattuto e la sua importanza nel nostro ecosistema. Ieri il Corriere della Sera riportava di nuovo la notizia dell’orso mangiato da esponenti della Lega Nord in un paesino in provincia di Trento. Se qualcuno mi può spiegare perchè l’hanno fatto e di che orso si trattava sarei felice. In ogni caso mi dissocio completamente da un comportamento così barbaro che sicuramente bene non farà all’immagine della Lega Nord che a mio avviso dovrebbe a sua volta prendere le distanze da comportamenti contro la natura e uno dei suoi totem, qual’è l’orso.

Uccidere un Orso oggi. Un crimine imperdonabile

Dino l’Orso è stato abbattuto da un cacciatore in Slovenia. Cosa dire? Non ci sono parole per descrivere un crimine del genere. Certo può sembrare esagerato ai più disattenti un “amore” esagerato per gli animali. Stiamo attenti però. Il Creato non è fatto solo per gli uomini, se ci sono anche gli animali una ragione ci deve pur essere e non possiamo comportarci con loro come se fossero degli oggetti inutili o della merce da trattare a nostro uso e consumo.Mi rendo conto che ci sono realtà ed ingiustizie ben più spaventose di queste nel mondo, dove uomini uccidono altri uomini o trattano i bambini come schiavi. Tutte le ingiustizie gridano vendetta al cospetto del Creatore, sono sicuro che ci sarà una scala dei valori nel valutare quali siano le ingiustizie più “ingiuste”.http://www.support-native-american-art.com/Native-American-Animal-Symbols-Bears.html
Seguendo questo link (in Inglese ma facilmente traducibile tramite internet) possiamo leggere quale sia l’importanza che i Nativi Americani attribuivano, e attribuiscano ancora all’Orso. E’ un animale che sacrifica la sua vita per i suoi cuccioli ed è il simbolo stesso del coraggio.

Uccidere l’Orso Dino oggi, nel 2011 rappresenta un crimine imperdonabile, punto e basta. Abbiamo già fatto più di quello che potevamo, come genere umano per “massacrare” il Pianeta Terra. Cerchiamo almeno di tutelare le specie che sono rimaste ad accompagnarci in questo scempio.
Gli animali hanno un DNA che conserva Codici Antichi di saggezza, difficilmente recuperabili.
Le vere bestie siamo noi purtroppo.

I due Referendum che non vedremo mai

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Il primo Referendum per il quale andrei a votare, aspettando che aprano le urne per essere uno dei primi della fila, e per il quale sono sicuro il quorum mai raggiunto  sarebbe cosa certa, vorrei che fosse la proposta di legge per decurtare gli stipendi ai parlamentari, ed assieme a questo, anche tutti i privilegi dei quali immeritatamente godono,non ultimo quello di usufruire di pensioni molto ricche dopo soli pochissimi anni di “lavoro”. Quando capiremo che queste ingiustizie sociali vanno estirpate e combattute alla radice sarà sempre troppo tardi. La rivoluzione dei Paesi Arabi ci insegna che la tolleranza dei popoli arriva fino ad un certo limite e poi travolge come uno Tsunami la “casta” che ha creato le ingiustizie sociali stesse. Ben lungi da paragonare l’ Italia a quei paesi viste le differenze dello stile di vita e le libertà di cui godiamo nel Bel Paese, ma a che prezzo, e, mentre le famiglie faticano sempre più a sbarcare il lunario, operai licenziati, in cassa integrazione, aziende che chiudono i battenti, stride come le unghie su una lavagna il “percorso preferenziale” riservato a chi viene eletto. Siano esse cariche amministrative locali oppure cariche Parlamentari ad alto livello, gli stipendi ed i benefici superano di gran lunga la meritatissima paga di un operaio che deve lavorare quarant’anni per andare in pensione con un decimo di quella di un Parlamentare che ha “lavorato” (si fa per dire) due anni. Queste sono le ingiustizie che dovrebbero far riflettere gli Italiani ma non succederà. Ci penseranno loro, i politici, a distrarre l’attenzione da queste problematiche spacciandole per sovversive e di poco conto e noi continueremo a pagare per una classe politica inetta e capace solo di gestire i propri sporchi interessi.

Le  rivoluzioni (non violente è ovvio) cominciano sempre dal basso; allora mi chiedo, perchè, nonostante il clima di intolleranza e sfiducia verso la classe politica da parte dei cittadini italiani, continuiamo a permettere che vengano retribuiti in una maniera così vergognosa? L’italia s’è desta? Non credo mica. L’italia e gli Italiani si sta rimbecillendo ed accettando tasse e vessazioni di ogni tipo.

Sarebbe si ora di svegliarsi ma ormai è troppo tardi. Sia chiaro che non sto facendo una valutazione di parte, politicamente, ma semplicemente una valutazione da semplice cittadino indignato.

Il secondo Referendum che non vedremo mai sarà quello sulla volontà o meno del popolo Italiano a far parte dell’Europa Unita. Ce l’hanno imposta, come una tassa. Prima con la lira si riusciva a vivacchiare. Con l’avvento dell’Euro è cambiato tutto e non solo hanno dimezzato il potere d’acquisto dei nostri soldi (1 euro=1000 lire, altro che 1936,27) ma ci impongono regole che vietano certi prodotti artigianali che da secoli fanno parte della nostra Storia.

Usciamo dall’Europa e facciamo loro vedere di che cosa è capace l’Italia da sola, senza lo straffottente potere impostoci dalle banche Francesi e Tedesche. Svegliamoci. Non possiamo permettere alla Serbia di entrare in Europa e tantomeno alla Turchia. Anzi, lasciamoli entrare ma usciamone noi.

Un’utopia, purtroppo lo so, ma a me piace sognare un’Italia Libera ed indipendente da tutti gli strapoteri. Con le Regioni che si gestiscono da sole ed investono dove credono meglio nel loro territorio. Il modello Americano di Stati con un potere centrale va benissimo. Tutte le Regioni fanno parte dell’Italia indistintamente ed hanno poteri autonomi, in base alle esigenze del territorio e della propria storia e demografia. Viva il tricolore per il quale milioni hanno perso la vita nei secoli, ma viva anche le Regioni nella loro autonomia.

Facciamoli sti due Referendum e mostriamo al mondo che l’Italia è un Paese pieno di risorse senza dover elemosinare da nessun altro Paese Europeo come Germania e Francia, veloci a chiedere soldi per aiutare Grecia Portogallo irlanda ma lentissimi a dimostrare solidarietà quando un problema gigantesco come quello dei profughi approda alle nostre  amate sponde.

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