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PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO
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Borghezio sospeso per tre mesi? Buona vacanza
http://www.codognetreviso.com/2011/07/borghezio-sospeso-per-tre-mesi-buone.html
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Ordine dei Giornalisti- Cinismo di una regola assurda
Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.
Era il 16 luglio del 1991.
Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).
Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.
Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.
Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.
Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.
Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.
Mi sbagliavo putroppo.
Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.
In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.
Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.
A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.
Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?
Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”
La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!
Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.
La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)
The French Revolution
http://www.history.com/topics/french-revolution/?cmpid=Social_Facebook_Topics_07142011_2
Chissà se andiamo avanti così se faremo anche noi la rivoluzione. Certo che per farla ci vuole gente affamata e per fortuna non siamo ancora a questo punto. La sfrontatezza e l’utilizzo delle risorse pubbliche ed i privilegi della Casta stanno però facendo breccia nell’animo della gente. Gli Italiani si sentono truffati da questa classe politica inefficente e strapagata, strapensionata ed incapace di riosolvere i quotidiani problemi della gente comune. Menefreghismo assoluto e indifferenza. Insensibilità e sfrontatezza di fronte ai problemi reali. Questo comportamento dei parlamentari spazia da destra a sinistra e non lascia indenne nessuno. Molti fingono di darsi da fare in merito, altri se ne fregano altamente poichè i nostri politici si sentono intoccabili e lo sono. Lo saranno fino a quando l’Italia e gli Italiani si desteranno da questo torpore e comincieranno a darsi da fare per cominciare un nuovo risorgimento dove la nuova classe politica dovrà percepire solo una paga normale e tutti i privilegi verranno annullati poichè far politica deve essere una missione verso il Popolo Italiano, non un ladrocinio continuo e legalizzato così com’è in questo momento
Immigrazione. Camera Approva Decreto Rimpatri
IMMIGRAZIONE: CAMERA APPROVA DECRETO RIMPATRI Scritto da Agenparl Dimensione carattere Stampa E-mail Valuta questo articolo 1 2 3 4 5 (AGENPARL) – Roma, 14 lug – L’Aula ha approvato la conversione in legge del cosiddetto decreto rimpatri, varato a giugno dal governo per recepire le direttive comunitarie del 2004 e del 2008, rispettivamente sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio dei clandestini. La prima direttiva era già stata recepita nel 2007, ma le osservazioni dell’Unione europea e l’apertura di procedure di infrazione contro il nostro paese hanno obbligato il governo a recepirla nuovamente e con modalità diverse. Altro discorso per quella del 2008: i termini per recepirla sono scaduti addirittura il 24 dicembre scorso. Per quello che riguarda la parte sulla libera circolazione dei cittadini comunitari, il decreto prevede: l’attestazione, che deve essere ufficiale, di una relazione stabile tra il cittadino comunitario e il partner della cui circolazione e soggiorno si tratti; l’eliminazione del riferimento all’obbligo del visto d’ingresso ai fini del soggiorno fino a tre mesi, dell’iscrizione anagrafica per i familiari del cittadino comunitario nonché del rilascio della carta di soggiorno di durata superiore a tre mesi per i medesimi soggetti; la “valutazione della situazione complessiva personale dell’interessato”, quale elemento da considerare nella verifica della sussistenza del requisito della disponibilità delle risorse economiche sufficienti a garantire il soggiorno oltre i tre mesi; e ancora, tra le altre cose, le modifiche della disciplina dei presupposti dell’allontanamento dal territorio dello Stato sia del cittadino comunitario che dei suoi familiari; la previsione che l’eventuale ricorso al sistema di assistenza sociale non va considerato, automaticamente, come causa di allontanamento, ma valutato caso per caso; infine la consultazione tra gli Stati membri per l’acquisizione di informazioni. La disciplina sui rimpatri – quella che recepisce la direttiva europea del 2008 – va a modificare e integrare il Testo unico in materia di immigrazione. Prevede: l’esclusione del reato di ingresso e soggiorno illegale per lo straniero, in uscita dal territorio nazionale, identificato durante i controlli di frontiera; l’esclusione dell’espulsione per lo straniero irregolare identificato alla frontiera; l’esecuzione dell’espulsione con accompagnamento alla frontiera in una serie tassativa di casi, quali l’esistenza del rischio di fuga; l’indicazione dei rimanenti casi nei quali non si procede all’espulsione forzata, bensì all’intimazione ad abbandonare il territorio dello Stato; la richiesta dello straniero al prefetto di un periodo, tra 7 e 30 giorni, per la partenza volontaria, nei casi in cui non ricorrono le condizioni per l’allontanamento coatto, con possibilità di proroga di tale periodo in considerazione di diversi fattori. Tra i punti più controversi ci sono l’aumento fino a 18 mesi del periodo massimo di permanenza nei centri di accoglienza e l’espulsione immediata degli immigrati irregolari considerati pericolosi. Il decreto, che ora passa al Senato, scade il 22 agosto.
Perche’ non riusciamo a contenere i costi dei politici
Auto di lusso, auto blu, privilegi, telefonini, viaggi gratis, a volte donnine facili pagate con regali. Domanda: qual è l’unico lavoro in Italia che può darvi tutto ciò con l’aggiunta di uno stipendio che si aggira attorno ai diecimila euro al mese, e la pensione raggiunta dopo pochissimi anni di lavoro? Il parlamentare! Mi domando come mai una simile ingiustizia sociale possa passare sotto gli occhi di tutti, non dico inosservata, ma guardata, letta, vista e lasciata stare. Tempi duri di tagli e di sacrifici si stanno addensando all’orizzonte dei bravi risparmiatori italiani abituati da anni di vessazioni perpetrate dalla classe politica ad allargare i cordoni di una borsa che si fa sempre più povera per noi, ma non per loro, i parlamentari, la casta.
Non riusciremo a fare cambiare rotta a questa nave dei privilegi che è sempre stata il Parlamento.
Mai come adesso s sente l’esigenza di una forza politica nuova che porti i valori del buonsenso, che tuteli il sociale e la famiglia, sia questa forza nuova di destra o di sinistra non importerà agli Italiani stressati e stanchi di una politica inutile, becera e volta solo ad un egocentrico desiderio d benessere infischiandosene altamente dei bisogni di chi si trova in difficoltà
Se i Leghisti mangiano carne d’orso io mi dissocio e prendo le distanze
Se i leghisti mangiano carne di orso….mi dissocio e prendo le distanze
Uccidere un Orso oggi. Un crimine imperdonabile
Seguendo questo link (in Inglese ma facilmente traducibile tramite internet) possiamo leggere quale sia l’importanza che i Nativi Americani attribuivano, e attribuiscano ancora all’Orso. E’ un animale che sacrifica la sua vita per i suoi cuccioli ed è il simbolo stesso del coraggio.
Uccidere l’Orso Dino oggi, nel 2011 rappresenta un crimine imperdonabile, punto e basta. Abbiamo già fatto più di quello che potevamo, come genere umano per “massacrare” il Pianeta Terra. Cerchiamo almeno di tutelare le specie che sono rimaste ad accompagnarci in questo scempio.
Gli animali hanno un DNA che conserva Codici Antichi di saggezza, difficilmente recuperabili.
Le vere bestie siamo noi purtroppo.
Come riconquistare gli elettori moderati (dopo la batosta)
Sicuramente gli esperti di comunicazione del Pdl e della Lega staranno facendo le ore piccole nel tentativo di capire le cose che sono andate storte nelle amministrative e nei ballottaggi che hanno visto un riaffermarsi delle sinistre in genere.
Appurato che l’errore di Berlusconi a dare alla campagna elettorale una personalizzazione troppo forte tanto da tramutarlo in un test a favore o contro il premier.
Appurato che l’imborghesimento della Lega ed il fallimento della politica dei respingimenti ha stufato tanti elettori quanto li ha stufati il continuo stillicidio verso il “Tricolore” bistrattato da alcuni membri del Carroccio , esaltato o quasi da altri.
Appurato che la Lega soprattutto dovrebbe avere UN portavoce del pensiero Leghista che non dovrebbe dar adito ed alimentare le insofferenze tra i membri, ma dovrebbe al contrario unire tutti in una sola voce.Certo sarà giusto avere tante voci diverse all’interno del Movimento ma quando si va in tivù, non si possono far carellare i vari leaders che accorpano idee totalmente diverse l’uno dall’altro poichè questo crea scompiglio,indecisione,defezione da parte del moderato che spera ancora in una “Lega Ruspante” come quella degli inizi.
COSA FARE CONCRETAMENTE
Tornare agli inizi, alla base. La Lega ha conquistato i suoi elettori con i ritrovi nelle borgate,nelle frazioni, sotto il campanile, al mercato, ed è da qui che bisognerà ripartire. Innanzitutto abbiamo bisogno di più sindaci alla “Gentilini”. Gente con esperienza o no ma che abbia il tempo e le palle di andare in giro per il paese a sondare opinioni ed umori dei cittadini.
Ad Oderzo ha vinto un sindaco uscente famoso per andare a stringere mani e suonare ai campanelli dei suoi cittadini. Sarebbe meglio se la figura del sindaco fosse ricoperta da qualcuno che non ha altri impegni di lavoro, e questo a mio avviso è un grande ostacolo da superare. Se chi amministra non ha il tempo di farlo poichè gli impegni di lavoro glielo impediscono, allora è meglio che faccia bene il suo lavoro e lasci a chi ha più tempo il compito di amministrare la cosa pubblica.
Se a questo aggiungiamo che in generale la sensazione del pubblico Leghista è quella che i leaders si siano un po troppo allontanati dalla base e si siano “Romanizzati” troppo allontanandosi dalle vere esigenze della gente, pagando in più lo scotto di un’alleanza con il Pdl che diventa ogni giorno più scomoda ma dalla quale purtroppo non si potrà prescindere. E’ come essere separati in casa. Anche se nessuna delle due fazioni lo ammetterà pubblicamente, tra Lega e Pdl c’è molto risentimento e vorrei quasi dire odio per un’alleanza che se da una parte garantisce l’esistenza politica e garantisce la tenuta parlamentare, dall’altra è vissuta quasi come un obbligo di subire le imposizioni dell’altro senza poter opporsi in nome di quella santa alleanza che li tiene insieme un po’ come due scalatori su una montagna; se cade uno cade anche l’altro.
L’ELETTORATO MODERATO CONTA MOLTO
Probabilmente i cinquantamila voti perduti nelle ultime elezioni dalla Lega (8% circa) rappresentano l’elettore moderato, cattolico,un po patriota ma non troppo, che vede, ho ha veduto nella Lega una validissima alternativa al Berlusconismo, ma non si sente di essere radicale nelle posizioni. L’elettore moderato di destra o centrodestra, che mal sopporta la nullità della sinistra improponente ed incapace di produrre un programma che possa creare un’alternativa vera. Un elettore che se guarda verso il centro trova solo la “scialuppa di salvataggio” con dentro i tre moschettieri della politica che vorrebbero proporsi come terzo polo, ma che in definitiva non fanno altro che curare i loro interessi in quella posizione centrista che troppo si presta a voltare la faccia a seconda di come spira il vento, senza prendere posizioni specifiche, i vari Rutelli Casini e Fini, dalla loro barchetta alla deriva in mezzo all’Oceano, spostano la “vela” a destra e a sinistra cercando di sorridere a tutti e di far credere di essere gli amiconi del bar pronti ad allearsi con te, salvo poi cambiare faccia e rotta all’ultimo momento per stringere nuove e più redditizie alleanze anche se questo volesse dire svendersi a sinistra, ben oltre le promesse fatte ai propri elettori.
Chi saprà conquistare il moderato e come? Non certo il centro. Nemmeno la sinistra. Eccolo la, il nostro indeciso, che guarda dove poter girarsi per trovare un terreno dove posare il suo piede fiducioso che il suo voto non andrà perduto nei meandri della burocrazia romana.
Potrà guardare tra poco ad un Pdl che una volta mancato Berlusconi si disintegrerà dando vita di nuovo ai piccoli partiti che vi si sono ritrovati . Le giuste alleanze verranno fatte ed ecco che il centrodestra tornerà ad essere forte, avendo il coraggio di prendere le distanze da Berlusconi riconoscendo che nessuno è eterno, per quanto bravo (America docet, dove anche il migliore dei presidenti viene lasciato andare dopo due mandati) e che sedici anni di politica lascerebbero un segno negativo su chiunque.
Potrà guardare alla Lega che se saprà ritrovare il piglio iniziale che l’ha lanciata( e che malamente la sinistra cerca di copiare cercando di riconquistare i paesi,le cittadine,le città le provincie, in questo gioco del Monopoli della politicai ) riuscirà da sola ad essere in grado di portare avanti le promesse fatte e ritornare ai vecchi splendori di un movimento al quale stanno più a cuore le esigenze dei cittadini piuttosto che i vizietti e le comodità del” Palazzo Romano2
Sarebbe troppo bello….(anatomia di un referendum impossibile)
E se i Referendum fossero per ridurre notevolmente gli stipendi in Parlamento?o?
Perchè allora, mi chiedo, non fanno un bel referendum se il popolo vuole o meno ridurre gli stipendi ai parlamentari, in forma drastica cioè; se la paga di un operaio è di mille euro, tanto dovrebbero guadagnare i vari volti più o meno nuovi (di solito sono sempre gli stessi che girano nel calderone della politica come i fagioli nella pentola) della politica. Niente benefici pensionistici dopo due anni. Se fanno questo mestiere dovrebbero farlo per passione no? Impossibile neanche a pensarci, o a proporre una simile cosa. Via le auto blu, via la scorta, via i cellulari gratuiti ed i computer già pagati. Questo referendum porterebbe a un quorum del 90 percento o più, ma ovviamente resterà per sempre “Fantapolitica”
In più ci prendono in giro con i loro finti baletti di corte, tutto verso a farci sembrare che si stiano scannando reciprocamente, salvo poi essere fotografati sorridente insieme, anche dopo una bella rissa di fronte alle telecamere.
Tutto fa brodo. L’importante per loro è quello di creare conflitto tra gli elettori , l’unità dei quali porterebbe di sicuro ad un DEFENESTRAMENTO di tutti i politici, e non ne salveremo nemmeno uno, diciamoci la verità.
Val la pena quindi tenere ben diviso e frazionato l’elettorato, in modo che (svegliandosi) un giorno non si accorga di quanto i politicanti stiano spremendolo e ridurlo ai minimi termini, mentre loro viaggiano in comodi aerei ed elicotteri per vedere dall’alto tutto a costo di alzarci le tasse.
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Il parlamento è diventato una burla alla quale i cittadini non possono e non debbono assistere con il terribile rischio di vedersi aumentare le tasse o la benzina ,i prodotti alimentari o il costo dell’autostrada. Non sapremo mai dove vanno a finire tutti quei soldi, ma non importa. Da veri Italiani difenderemo il nostro Sacro Suolo da eventuali “rigurgiti” politici inamissibili nell’era di Internet e You Tube. Non scenderemo in piazza come in Tunisia, Egitto, Yemen, Giordania a reclamare la nostra democrazia stuprata dalla casta dirigente ed il perchè e’ spiegato dal nostro comodo,obeso modo di vivere che non tollera le rivoluzioni.
Verrà un giorno quando anche l’Italiano medio si incazzerà e si accorgerà di essere stato privato di beni essenziali, e ha dovuto fare degli enormi sacrifici, per mantenere un esercito di sbruffoni buoni a nulla, allora forse avremmo anche noi la “nostra” piccola rivoluzione, mandando a casa chi ci governererà male.Passerà la proposta di un Referendum sul fatto che troppi politici fanno quello che dovrebbero fare solo per interesse e non certo per amore del popolo sovrano
Pdl chiede medaglia al valor civile per Lampedusa
(AGENPARL) – Roma, 01 giu – Medaglia d’oro al valor civile alla città di Lampedusa, per onorare “il coraggio e la grande umanità di queste persone e per testimoniare loro la gratitudine da parte del Paese”. A chiederla è un nutrito gruppo di deputati del Pdl con un’interrogazione a prima firma di Marcello De Angelis. “I cittadini di Lampedusa si sono resi protagonisti di una pagina di umanità in un momento storico drammatico per il nostro Paese – scrivono i deputati rivolti al Ministro dell’Interno Roberto Maroni – tantissimi sono stati gli uomini e le donne che non hanno esitato a gettarsi in mare e formare una catena umana per mettere in salvo i profughi nordafricani”.
“Il loro intervento tempestivo – concludono – è stato decisivo per il salvataggio di oltre 500 migranti provenienti dalle coste africane, tra cui molte donne e bambini, che rischiavano di essere travolte dalle onde dopo che il barcone che li trasportava si era arenato sugli scogli”.

