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Politica e previsioni sul futuro

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Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

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Rivelata la vera identità di Spider Truman

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http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20110721-costi-della-politica-informarexresistere-spider-truman-e-francesco-caruso    RIVELATA IDENTITA’ DI SPIDER TRUMAN. E’ FRANCESCO CARUSO. ITALIAN POLITICS. COSTS OF ITALIAN PARLIAMENT.

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Casta politica l’Italia si sta stancando

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POLITICA E CASTA

Arresto Papa, Maroni allarma il Pdl
Berlusconi: siamo noi l’anti-casta
Preoccupazione nel partito per le difficoltà di Alfano

di Marco Conti
ROMA – Gongola Roberto Maroni e sorride soddisfatto Giancarlo Giorgetti. «Noi siamo stati coerenti», ripete il ministro dell’Interno mentre guadagna veloce l’uscita di Montecitorio. Eh già perché lunedì sera, durante la cena ad Arcore, Maroni l’aveva spiegato chiaro al Cavaliere che «noi siamo per la pulizia».

E che «alla fine nella Lega nessuno si tirerà indietro». Eppure il premier aveva fatto spallucce, preoccupato non tanto del destino di Papa, quanto del cambio di linea nel Carroccio e della voglia leghista di non restare travolti dal sentimento anti-casta insediatosi ormai anche nell’elettorato di centrodestra.

«Per il governo non cambia nulla», ripeteva già da qualche giorno il presidente del Consiglio, consapevole di un possibile esito negativo del voto e della possibile valanga di richieste di arresto che potrebbero presto abbattersi sul Parlamento e che il Carroccio, a trazione-maroniana, difficilmente potrà ostacolare. D’altra parte il nuovo equilibrio esistente nella Lega parla chiaro e grazie a Bossi, per ora, è disposta a concedere il suo petto ad un solo perseguitato: Berlusconi.

«Maroni – spiega un ministro del Pdl – è riuscito a fare nel suo partito ciò che in molti speriamo faccia Alfano al più presto nel Pdl». Un auspicio e una speranza che ieri, dopo la debaclè in aula, si sono fatti ancora più forti, ma che si scontra con la scarsissima voglia di Berlusconi di dare altro spago all’Alfano-segretario che piace e convince quando parla, ma che si trova ancora imbrigliato e costretto a finire a cena, ai Due Ladroni, con La Russa, Gasparri e Corsaro.

Il via libera all’arresto per Papa deprime l’umore dei deputati del Pdl e di qualche ministro che temono di finire nel clima del ’93, perché, spiega affranto un peones, «fatto un Papa se ne fanno fuori altri». Ovviamente in un clima ricco di sospetti, Berlusconi da tempo ha, grazie a sondaggi e focus group, il polso dell’umore del Paese che mal sopporta i privilegi della casta specie in un momento di forte crisi economica. Un umore anti-palazzo che traspare con molta evidenza dai giornali di famiglia e che il Cavaliere è tentato di cavalcare sperando di ripetere più o meno lo stesso schema del ’92-’93, quando le sue televisioni sostennero a spada tratta Mani Pulite. D’altra parte Berlusconi si è sempre ritenuto fuori dalla casta bisognosa di pensioni d’oro, auto blu, scorte e privilegi vari e portatore sano di un idea dell’Italia nella quale – come ha spiegato ieri mattina ai coordinatori del Pdl «si fa valere il merito nella scelta delle persone».

«Possiamo vincere le elezioni, con una forza nuova e con una nuova partenza – ha sostenuto il premier ieri mattina – possiamo vincere ancora». Ed è proprio la «forza nuova» e «la nuova partenza» a preoccupare deputati e senatori già in ansia per un posto in lista e da ieri sera ancor più preoccupati per come il clima anti casta ha perforato Montecitorio riportando Maroni a sedere tra i banchi del gruppo della Lega. Come nel ’93.

«Due giornali vicini a noi – ha ammesso ieri il premier parlando ai suoi coordinatori regionali – ci vanno giù più duro di tutti gli altri». Una presa di distanza dalla campagna stampa anti-privilegi condotta da due quotidiani vicinissimi al centrodestra, simile alle tante altre prese di distanza fatte dal Cavaliere in occasioni diverse e altrettanto controverse. Un’affermazione che conferma come il premier abbia fiutato l’aria da tempo ed è pronto a tornare «a quello spirito del ’94 che permetterà – come ha spiegato – di fare piazza pulita di coloro che sono nel Pdl per fare affari».

E così, mentre deputati e senatori si interrogano da ieri su «chi sarà il prossimo» dopo Papa, Berlusconi promette di tornare a settembre a battere l’Italia, «regione per regione», alla ricerca di «aria nuova» e di «nuova linfa». Una prospettiva che allarma quanti nel Pdl ci sono da tempo e sperano di rientrare in lista, e che fa dire all’estroso e ironico deputato Mario Pepe che «la prossima volta Berlusconi il predellino lo fa con noi sotto».
Ieri sera a palazzo Grazioli, Berlusconi ha riunito un consiglio di guerra composto dai capigruppo Cicchitto, Gasparri e Quagliariello, dal segretario Alfano e dal capogruppo di Popolo e Territorio Silvano Moffa. L’ordine di scuderia è di andare avanti e che «ciò che è accaduto non ha conseguenze sul governo», ma già oggi potrebbe registrarsi una nuova spaccatura nella maggioranza, al momento del voto in aula sul rifinanziamento della missione in Libia. La Lega, a trazione Maroni, non ci sta e voterà contro. Anche se stavolta provvederà l’opposizione a salvare la missione militare, si ripeterà lo schema del decreto-rifiuti. «In queste condizioni è difficile reggere», spiega un ministro che dopo il voto in aula ha sconsigliato il Cavaliere a tirare diritto davanti al deputato Papa che, come pietrificato, lo inseguiva con lo sguardo.

«Bossi non tradirà mai, finché ci sono io c’è lui», ripeteva ieri sera il Cavaliere convinto di poter andare avanti sino a fine anno e di scongiurare comunque qualsiasi ipotesi di governo tecnico.

Il Senatùr però ieri sera non si è fatto trovare da Berlusconi che spera di intercettarlo domani in consiglio dei ministri, visto che oggi sarà impegnato a Bruxelles per il Consiglio europeo straordinario. «Se domani in consiglio dei ministri ci troviamo solo Maroni – sostiene a sera sconsolato un sottosegretario – vuol dire però che il governo è finito».

Written by piodalcin

21/07/2011 at 11:17 am

La classe politica che vorremmo tutti

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Il nostro politico e’ un uomo o una donna di non piu’ di quarantacinque anni disponibile a lavorare in parlamento per uno stipendio di due massimo tre mila euro al mese, senza privilegi come portaborse,auto blu, viaggi gratis e pensioni rapide e ricchissime. Dopo due legislature se ne dovra’ andare sia che abbia fatto il suo dovere sia che non abbia fatto assolutamente niente.Una persona motivata da valori quali la famiglia ed il sociale, che non sia razzista ma ferma su posizioni di giustizia contro chi delinque qualsiasi possa essere la sua estrazione sociale o le sue origini. Una persona raggiungibile dal comune cittadino e disposta a raccoglierne gli umori ed i malumori. Un identikit impossibile all’attuale stato delle cose e con questa classe politica corrotta, ladra, spendacciona ed incapace a risolvere i problemi di ogni giorno dei cittadini Italiani. E’ giusto comunque sognare poiche’ non ci resta che questo in uno Stato dove i parlamentari percepiscono tre volte lo stipendio di un collega europeo e i privilegi sono quelli riservati ai reali.

Written by piodalcin

16/07/2011 at 7:43 pm

The French Revolution

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http://www.history.com/topics/french-revolution/?cmpid=Social_Facebook_Topics_07142011_2

Chissà se andiamo avanti così se faremo anche noi la rivoluzione. Certo che per farla ci vuole gente affamata e per fortuna non siamo ancora a questo punto. La sfrontatezza e l’utilizzo delle risorse pubbliche ed i privilegi della Casta stanno però facendo breccia nell’animo della gente. Gli Italiani si sentono truffati da questa classe politica inefficente e strapagata, strapensionata ed incapace di riosolvere i quotidiani problemi della gente comune. Menefreghismo assoluto e indifferenza. Insensibilità e sfrontatezza di fronte ai problemi reali. Questo comportamento dei parlamentari spazia da destra a sinistra e non lascia indenne nessuno. Molti fingono di darsi da fare in merito, altri se ne fregano altamente poichè i nostri politici si sentono intoccabili e lo sono. Lo saranno fino a quando l’Italia e gli Italiani si desteranno da questo torpore e comincieranno a darsi da fare per cominciare un nuovo risorgimento dove la nuova classe politica dovrà percepire solo una paga normale e tutti i privilegi verranno annullati poichè far politica deve essere una missione verso il Popolo Italiano, non un ladrocinio continuo e legalizzato così com’è in questo momento


Perche’ non riusciamo a contenere i costi dei politici

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Auto di lusso, auto blu, privilegi, telefonini, viaggi gratis, a volte donnine facili pagate con regali. Domanda: qual è l’unico lavoro in Italia che può darvi tutto ciò con l’aggiunta di uno stipendio che si aggira attorno ai diecimila euro al mese, e la pensione raggiunta dopo pochissimi anni di lavoro? Il parlamentare! Mi domando come mai una simile ingiustizia sociale possa passare sotto gli occhi di tutti, non dico inosservata, ma guardata, letta, vista e lasciata stare. Tempi duri di tagli e di sacrifici si stanno addensando all’orizzonte dei bravi risparmiatori italiani abituati da anni di vessazioni perpetrate dalla classe politica ad allargare i cordoni di una borsa che si fa sempre più povera per noi, ma non per loro, i parlamentari, la casta.

Non riusciremo a fare cambiare rotta a questa nave dei privilegi che è sempre stata il Parlamento.

Mai come adesso s sente l’esigenza di una forza politica nuova che porti i valori del buonsenso, che tuteli il sociale e la famiglia, sia questa forza nuova di destra o di sinistra non importerà agli Italiani stressati e stanchi di una politica inutile, becera e volta solo ad un egocentrico desiderio d benessere infischiandosene altamente dei bisogni di chi si trova in difficoltà

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